La domanda che ci arriva di più su WhatsApp non è "qual è il tavolo più bello?". È "ci sta?". E quasi sempre arriva con una foto del soggiorno e un metro steso sul pavimento.
Quindi partiamo da lì, dai numeri. L'estetica viene dopo, ed è più facile azzeccarla quando le misure sono chiare.
Il tavolo da pranzo: prima conta le sedie, poi i centimetri

Una persona mangia comoda con circa 60 cm di larghezza. Se ti piace stare largo, o le sedie hanno i braccioli, meglio 70. In profondità ogni commensale ha bisogno di circa 40 cm, quindi un tavolo largo 80 cm è al limite per i piatti sui due lati e un vassoio al centro. Con 90 o 100 cm si sente.
Tradotto in tavoli veri:
- 4 persone: 120 × 80 cm rettangolare, o rotondo da 110 cm.
- 6 persone: tra 160 e 180 cm di lunghezza.
- 8 persone: da 220 cm.
Quello che si dimentica di più è lo spazio intorno. Per spostare la sedia e alzarsi senza urtare il muro servono circa 90 cm dal bordo del tavolo. Se dietro deve passare qualcuno con un vassoio, meglio 110. Un tavolo da 180 cm in una sala da pranzo lunga 3 metri ci sta, sì, ma si mangia tutto il passaggio.
Rotondo o rettangolare
Il rotondo funziona meglio di quanto sembri negli ambienti quadrati e nelle cucine aperte: niente spigoli, tutti si guardano in faccia e si aggiunge una persona senza drammi. Il rettangolare sfrutta meglio le stanze lunghe e si accosta a una parete o a una panca quando serve.
Se sei indeciso, pensa a quante volte all'anno siete più del solito. Se è Natale e poco altro, un allungabile ti evita un tavolo enorme negli altri 360 giorni. Il CPH30 di HAY, per esempio, ha una versione con prolunghe che si tirano fuori solo quando ci sono ospiti.
Il materiale, in base a come vivi
Qui non c'è una risposta giusta, c'è quella adatta alla tua casa:
- Legno oliato (rovere, frassino). È quello che invecchia meglio. Si segna, ma si può carteggiare e oliare di nuovo. Una passata d'olio una o due volte l'anno.
- Legno laccato o verniciato. Più resistente alle macchie quotidiane e meno manutenzione. Se si graffia, riparare è più complicato.
- Marmo e pietra naturale. Bellissimo, fresco al tatto e molto delicato con limone, aceto e vino. Se in casa si cucina molto o ci sono bambini piccoli, lo consigliamo con trattamento antimacchia e sottobicchieri a portata di mano.
- Ceramica e laminati compatti. Quasi indistruttibili. Reggono calore, coltelli e pennarelli.
Il tavolino da salotto: altezza del divano e due terzi

Con il tavolino ci sono due regole che funzionano quasi sempre.
La prima è l'altezza: uguale alla seduta del divano o un po' più bassa, tra 5 e 10 cm sotto. Se la seduta è a 42 cm, un tavolino da 35 a 40 cm va bene. Più alto disturba la vista e la conversazione. Più basso costringe a chinarsi per appoggiare il caffè.
La seconda è la lunghezza: più o meno due terzi del divano. Un tre posti da 220 cm chiede un tavolino di circa 140 cm, oppure due più piccoli accostati, una soluzione che ci piace molto perché poi si separano a seconda dell'occasione.
Tra il bordo del divano e il tavolino lascia 40 o 45 cm: arrivi al bicchiere senza alzarti e si passa ancora.
Nei soggiorni piccoli vale la pena guardare tavolini con vassoio o con piano sollevabile. Il Tray Table di HAY è proprio questo: un vassoio d'acciaio su gambe, che si toglie e serve per portare le cose in cucina. E dove ci sono già tanti mobili dritti, una forma organica come il Burl di Ferm Living rompe la linea e lascia circolare meglio.
I tavolini di servizio: all'altezza del bracciolo

Il tavolino di servizio ha una sola regola facile: deve arrivare all'altezza del bracciolo del divano o della poltrona, 5 cm in più o in meno. Così si appoggia una tazza o un libro senza allungarsi.
Servono a più cose di quanto sembri. Accanto al letto fanno da comodino quando non c'è spazio per un mobile con cassetti. In terrazza reggono il bicchiere e il telefono. E in soggiorno sono il pezzo più facile da spostare quando cambi la disposizione.
Se hai già un tavolino da salotto, scegli un materiale diverso per quello di servizio: metallo se l'altro è di legno, o viceversa. Due pezzi uguali uno accanto all'altro sembrano un set da catalogo. Gli Slit di HAY, in metallo laccato, stanno benissimo accanto a qualsiasi tavolo in legno, e il DLM ha una maniglia che lo rende facile da portare da una stanza all'altra.
Prima di comprare: la prova del nastro
È quello che diciamo a tutti, e funziona. Segna la misura del tavolo sul pavimento con nastro di carta e lascialo due o tre giorni. Passaci con la spesa, sposta le sedie, siediti sul divano. Se ti dà fastidio adesso, te ne darà di più con il tavolo.
E se hai dubbi, scrivici con una foto e le misure della stanza. Ti diremo cosa ci sta e cosa no, anche se la risposta è "nessuno di quelli che abbiamo".
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